Avete mai pensato ai danni che provoca l'olio di frittura che buttate nel lavandino o nel wc?
Proprio quel vostro atto contribuisce a soffocare i corsi di acqua, a bloccare il processo di scambio dell'ossigeno disciolto in acqua con quello sospeso in aria, portando all'eutrofia e alla malattia soprattutto dei laghi.
In Italia ci troviamo di fronte ad oltre 280 milioni di chili (280 mila ton.) di olio vegetale usato, circa 5 Kg. a testa, che ogni anno restituiamo all’ambiente, in gran parte sotto forma di residuo di fritture e quindi ricco di sostanze inquinanti.
L’olio che raggiunge qualsiasi specchio d’acqua superficiale può andare a formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette l’esistenza della flora e della fauna. E’ impressionante pensare che un solo chilo di olio usato è sufficiente per coprire con questa pellicola una superficie di 1000
metri quadrati.
Solo un corretto e controllato smaltimento dell’olio vegetale usato può quindi garantire la salvaguardia dell’ambiente.
Proprio per questo,da oggi intreprendo un'altra battaglia..ogni fine settimana andro' a sensibilizzare ristoranti,pizzerie,panzarottari affinche' mi conservino l'olio esausto,cosi' che io stessa provveda allo smaltimento idoneo...
